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..:: EfFeTtI cOlLaTeRaLi ::..
Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme? E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder. Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil. Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby. Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione. Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi. Si vieta la cannabis e si vende il Ritalin. Facciamo il contrario. .: da Il BlOg Di BePpE gRiLlO :. ..:: ArRiVa La TaRaNtA pOwEr ::..
Nel 2006 Eugenio Bennato, fondatore nel 1998 del movimento “TARANTA POWER” , scrive “Sponda Sud”. “Posso dire che questo lavoro ha sicuramente a che vedere con i miei viaggi, con le continue tournée nel mondo, con il continuo confronto fra le mie radici e le etnie di altri popoli lontani. Questo nuovo lavoro é un prosieguo del percorso precedente, è un allargamento dell’orizzonte mediterraneo a più lontane latitudini,e in particolare alla intensa e misteriosa Africa, dove colloco una mitica sponda che custodisce la fonte di tutte le leggende, e il segreto di un suono battente primitivo che attraverso deserti e mari viaggia e si diffonde e arriva fino a noi, fino alle nostre sponde, che risuonano così di antiche tammorre e chitarre, nelle campagne ricche di arte e di cultura. Da Napoli al Gargano alla Calabria quelle voci quelle melodie e quei balli mi portano ad Algeri, a Orano a Casablanca, e poi più in là al Cairo, in Etiopia, in Mozambico. Ogni tappa è una scoperta e un riconoscimento, lungo il filo di un’emozione e di un’idea, in un percorso alternativo rispetto alla devastante logica del business e dell’appiattimento globalizzante, contro la quale silenziosamente combattono i tamburi di ogni villaggio”. Eugenio Bennato nel 1969 ha fondato la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. Negli anni 70, la NCCP conquista i giovani e influenza considerevolmente gli artisti italiani che formano la famosa “Scuola Napoletana”. Con la NCCP registra sei LP e dopo l'esordio al Festival dei Due Mondi di Spoleto ('72) realizza tournée di grande successo in Italia e all'estero (Francia, Inghilterra, Germania, Iugoslavia, URSS, Argentina, ecc.). Nel 1976 fonda MUSICANOVA e inizia un'attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui "Brigante se more" (1979). Scrive inoltre decine di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico. È nel 1998 che fonda il movimento “Taranta Power” che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della Taranta rituale, propone nuove strade per la promozione della Taranta che sfruttino diverse forme di creatività artistica (musica, cinema, teatro), “Taranta Power”(1999) diviene anche un lavoro discografico: la sintesi musicale di un movimento che segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia. 19/05/2007 Milano Cascina Monluè ..:: SeRrE: uN pArCo Di RiFiUtI ::..Le cariche sono l’ultima risorsa della politica. Ieri in Val di Susa, oggi a Serre e domani un po’ in tutta Italia. I cittadini si difendono come possono dai nostri dipendenti. A Serre il Comune ha fatto opposizione alla discarica al tribunale di Salerno. Il tribunale con un’ordinanza ha giudicato il sito inidoneo a tutela della salute dei cittadini. Va ricordato che nella zona ci sono 15.000 aziende agricole e un parco naturale. Il Governo in perfetto stile fascista, appellandosi all’emergenza creata dai politici negli ultimi 15 anni, in gran parte presenti nello stesso Governo, vara un decreto legge. Che aggira le decisioni del magistrato. I cittadini si sentono presi per il culo e cercano di bloccare la discarica. Si sdraiano per terra e cantano l’Inno di Mameli. Sventolano la bandiera italiana. Gli agenti sfondano, fanno passare i camion dell’esercito. I cittadini vengono picchiati, venti contusi e feriti, tre ricoveri in ospedale, un trauma cranico. Il sindaco di Serre Palmiro Cornetta ha dichiarato: “Ho intenzione di prendere la fascia e la Costituzione e incendiarle di fronte al Quirinale”. Amato non si è presentato a Serre per dialogare con i cittadini come ha fatto a Roma con gli zingari dei campi nomadi. E spiegare, ascoltare. Ha invece dichiarato che si è trattato solo di spintonamenti. Come sull’autobus. Il dialogo con i cittadini è lasciato alla Polizia e all’Esercito. A dei ragazzi in divisa che sono costretti a prendere ordini. I cittadini sono diventati le cause dei problemi, da rimuovere con la forza. La legalità è diventata la causa dei problemi, da aggirare con la politica. A Serre, come a Vicenza, come in Val di Susa, non chiedere per chi suona la campana, suona sempre per te. (dal BlOg Di BePpE gRiLlO) ..:: W lA cOmMuNiTy!! ::..C’è un codice che sta facendo impazzire Internet e questa volta Leonardo Da Vinci non c’entra niente. Ieri, mentre i lavoratori di tutto il mondo si univano per rivendicare i propri diritti, gli utenti della comunità online Digg si sono coalizzati e nel giro di poche ore sono riusciti a creare un caso mondiale attorno a una stringa alfanumerica di trentadue caratteri (09-f9-11-02-9d-74-e3-5b-d8-41-56-c5-63-56-88-c0).
E’ una storia lunga, dai connotati informatici altamente specialistici (e quindi distanti dal 99% della popolazione del pianeta), che tuttavia aiuta a comprendere i meccanismi di relazione sociale e di circolazione delle informazioni che stanno alla base di quell’immenso e straordinario mondo a sé che è Internet. Tutto ha inizio più di due mesi fa, quando su un forum dedicato alla conversione dei formati dvd viene pubblicato un codice che aiuta a decriptare i dischi HD DVD, una delle due famiglie di dvd ad alta definizione che l’industria dell’intrattenimento sta tentando di diffondere sul mercato (l’altra è il Blu-ray). Semplificando molto, la scoperta del codice apre una prima falla nel sistema di protezione dei dischi. Una breccia attraverso la quale si può arrivare a riprodurre e duplicare i film in HD DVD, aggirando le limitazioni e i dispositivi anti-copia inseriti dalle case di produzione cinematografica. L'ennesima prova della debolezza delle protezioni tecnologiche su un supporto digitale. Ovviamente, la notizia fa il giro del mondo. Se ne parla nei forum di hacker, sui giornali specializzati, ma anche sui siti più generalisti. I gestori dei sistemi di protezione HD DVD si mettono al lavoro per cambiare i codici e limitare i danni. E tutto sembra finire lì, in attesa della prossima violazione. Ieri, però, un utente di Digg decide di riaprire il vaso di Pandora e pubblica il codice incriminato. Digg è un aggregatore di news, fortemente basato sul concetto di comunità. Sono gli utenti stessi a segnalare le notizie (andandole a pescare su siti di tutto il mondo), a valutarle, a farle salire di importanza, fino a raggiungere l'ambitissima prima pagina. Rispetto a un piccolo forum sulla conversione dei dvd, Digg ha tuttavia una caratteristica non di poco conto: è uno dei siti più visitati del cyberspazio. La sua comunità conta su diverse migliaia di iscritti e le notizie che finiscono sulla sua homepage diventano automaticamente di rilevanza globale, venendo spesso riprese dai maggiori siti d’informazione. Se Wikipedia è la prima enciclopedia collettiva del Web, Digg è la prima agenzia stampa collettiva. Una visibilità seccante, devono aver pensato i produttori cinematografici e i responsabili del consorzio HD DVD. Qualcosa contro cui bisogna correre ai ripari. Al punto da mettere mano al computer e spedire una email ai proprietari di Digg, invitandoli a cancellare immediatamente il codice incriminato dal sito, per evitare ripercussioni legali. I fondatori di Digg obbediscono. Ed è l’inizio della rivoluzione. Appena l’articolo con il codice scompare dal sito e il suo autore viene “espulso”, l’intera comunità si imbizzarrisce. Il passaparola vola rapido sulle autostrade digitali, coinvolge utenti sparsi un po’ ovunque e provoca la reazione più consona a Internet: la moltiplicazione. Su Digg iniziano a comparire centinaia di articoli che riproducono il codice della discordia, al punto che lo stesso fondatore del sito, Kevin Rose, dopo un po’ passa dalla parte degli insorti e lo pubblica sul suo blog. Ma non basta. Perché quando la voce raggiunge la blogosfera, la duplicazione diventa ancora più rapida e capillare, al gioco partecipano anche giornali e siti di news. C'è persino chi scrive una canzone in cui snocciola le cifre del codice e la distribuisce su YouTube. ..:: Il TuNnEl DeI LORO dIvErTiMeNtI ::..Dati allarmanti della Regione Campania "recludono" Avellino negli ultimi posti delle classifiche della qualità della Mobilità e dell’Inquinamento atmosferico. Avellino risulta infatti essere 94° su 103 comuni per qualità della mobilità e la terza peggiore città per media annua della concentrazione di Biossido di Azoto. ..:: PsIcOfArMaCi PeRiCoLoSi ::..Il Ritalin torna in Italia: la salute dei bambini in pericolo per un conflitto d'interessiOGGI TORNA IN ITALIA LO PSICOFARMACO DELL'OBBEDIENZA, I BAMBINI ITALIANI RISCHIANO L'ABUSO DI FARMACI
Oggi 9 marzo è una data da segnare sul calendario, perchè anche oggi è stata fatta una delle solite "italianate", quelle cose di cui neanche i siti internet di quotidiani come il "Corriere della Sera" o "la Repubblica", vogliono parlare. Nessuno si aspettava che a dare risalto alla notizia fossero i telegiornali televisivi, ma un minimo di professionalità da parte dei curatori dei due siti internet un po' ce l'aspettavamo.
Come ho già scritto in precedenza spero che l'uso di psicofarmaci diventi l'ultimo tentativo di genitori disperati e non rimanga la soluzione più facile trovata da un medico curante, troppo legato alle case farmaceutiche, che approfitta di genitori preoccupati per la salute dei propri figli. ..:: AnEdDoTo ChArLiE cHaPlIn ::..C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero diviaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.Così partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto è maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani,che lo tirano" Allora la moglie disse a suo marito: "non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio." Il marito lo fece scendere e salì sull'asino. Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa." Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino. Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. e povero figlio. chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. gli spaccheranno la schiena! alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli! ..:: NiEnTe É aSsOlUtO ::..Nessuna cosa è bianca o nera Tutto dipende dalla luce Niente è assoluto niente è certo Tutto dipende dal punto di vista Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno a seconda di chi lo guarda. La vittima è carnefice e il carnefice è vittima Le ragioni non stanno mai tutte da una parte. La verità non è mai la stessa per tutti. Ognuno vede le cose dalla sua posizione Ognuno vede quello che vuole vedere Le persone non sono mai completamente buone o totalmente cattive. Le opinioni sono sempre diverse Si può discutere in eterno sostenendo tutto e il contrario di tutto. Ce lo dimostrano i nostri politici nei dibattiti. Alla fine è sempre solo questione di gusti I pensieri sono influenzati dalle emozioni dagli stati d'animo dalle condizioni esterne perfino dalle condizioni del tempo ognuno tira acqua al suo mulino è inutile accanirsi tanto. Mi annoia sostenere un'opinione Capisco sempre anche quella opposta Odio la strumentalizzazione La trovo vigliacca come la menzogna. (VR) ..:: /\/\ Le RiCaRiChE tElEfOnIkE ::..Ennesima dimostrazione di strumentalizzazione politica ma soprattutto grande prova ke quando ci si muove in tanti qualcosa la si riesce ad ottenere. Grazie a chi ha firmato la petizione e che ci ha creduto! “Carissimo Beppe, come saprai Bersani l’altra sera a Ballarò ha ‘scoperto', i costi di ricarica nel momento migliore per strumentalizzazioni politiche. Cioè quando sta per arrivare la decisione dell'Agcom. Cosi tutti diranno "oh, ma che bravo Bersani, ha abolito i costi di ricarica!" Eh no! A questo non ci sto! Le strumentalizzazioni non mi sono mai piaciute! A Cesare quel che è di Cesare! Tu sai che quest'iniziativa se non fosse stato per te che l'hai sostenuta per me che l'ho creata e per gli oltre 800mila firmatari che l'hanno appoggiata non sarebbe mai arrivata a tanto. E' solo grazie alla petizione di www.aboliamoli.eu se le authority si sono mosse dopo la mia denuncia alla Commissione Europea checché ne dica Bersani... Ti prego di voler precisare questo sul tuo blog perché: 1) La stampa amica di Bersani censura l'iniziativa per interesse politico 2) La stampa amica degli operatori censura l'iniziativa per interesse economico. Grazie di cuore”. Andrea D'Ambra www.aboliamoli.eu da Il BlOg Di BePpE gRiLlO ..:: L'eSeRcItO dElLe 12 ScImMiE ::..Il corpo elettorale non è fatto da cinquanta milioni di italiani. E’ formato da una dozzina di persone. I capi di partito. Un gruppetto di individui che senza una ragione apparente, ma grazie a una legge indecente, ha deciso chi deve rappresentare gli elettori. E chi deve fare il ministro. O il sottosegretario. Prodi, Rutelli, Casini, Berlusconi, Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto, Di Pietro, Fini, Bossi, Pannella, D’Alema. Gli altri mancia. La democrazia è morta. In parlamento siedono amici, parenti, mogli, amanti, lacché, sodali, avvocati. Tutta roba loro. Tutti con chiamata diretta. Tutti con la vocazione. Prima delle elezioni il centrosinistra voleva salire sull’Aventino. Adesso sta benone a Montecitorio. Tutti hanno fatto una scorpacciata di maiale. La legge porcata è buona, tanto buona, irresistibile dopo averla assaggiata. Ora si parla di referendum per una nuova legge elettorale. Si ammicca (Amato), consiglia (Napolitano), converge (Berlusconidalema), proclama (Prodi), minaccia (Bossi). Un teatrino indegno. Che proseguirà nella reggia di Caserta. La legge elettorale va abolita e ripristinata quella precedente. Che consentiva di scegliere il candidato. Dopo. Solo dopo, si potrà discutere su come migliorarla. Se una legge può dirsi illegittima, l’attuale legge elettorale lo è. Il Parlamento è fatto dalle segreterie di partito. Questo governo è stato eletto per cancellare questa porcata. Non per discuterla con gli allevatori di porci. C’è stato un golpe. Tutti lo sanno. Nessuno dei partiti lo ha subito. Solo gli italiani. ..:: SaNtE pArOlE ::..(...) Un uomo intelligente a volte dà al mondo più di quanto riceve, uno furbo cerca di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile. (...) ..:: L'InTeR-tElEcOm E mOgGiOpOlI ::..DUBBIO Esclusa tecnicamente la possibilità di manipolare le utenze, non si può dire altrettanto per quel che riguarda la possibilità di sapere che cosa stava accadendo all’ombra della Procura di Napoli e dei Carabinieri di via In Selci che a Roma curavano materialmente la raccolta delle intercettazioni. In Telecom, il capo, meglio il controllore, dell’ufficio che si occupava di queste cose e che dunque era a conoscenza di quanto stava avvenendo, era quel Giuliano Tavaroli (allora responsabile Security Telecom) che ha sostenuto di fronte ai magistrati come il suo referente fosse l’allora amministratore delegato Carlo Buora, oggi vicepresidente esecutivo di Telecom. Che è anche vicepresidente dell’Inter e che per ora non ha confermato la versione di Tavaroli. Se Tavaroli dice il vero, si può tranquillamente affermare che un alto dirigente dell’Inter come minimo sapeva quel che stava accadendo presso la Procura di Napoli. Al massimo, visto che in Telecom sembra proprio che non se ne facessero un problema, poteva, volendo, conoscere anche il contenuto di quelle telefonate. CERTEZZE Per ora sono le seguenti: .:. Il percorso della Procura di Napoli e dunque di Moggiopoli è del tutto estraneo a quanto di illegale è accaduto in Telecom. .:. In Telecom o nei suoi immediati dintorni (la società Polis d’Istinto dell’investigatore privato Emanuele Cipriani) si è sviluppata una cospicua attività illegale, consistente nello spiare, prevalentemente attraverso intercettazioni o controllo dei tabulati telefonici, un gran numero di persone, una certa parte delle quali riconducibile direttamente o indirettamente al mondo del calcio. .:. Esiste un dossier relativo all’arbitro De Santis, a cura della società Polis d’Istinto. .:. Secondo la testimonianza di una dipendente Telecom, anche il traffico telefonico in entrata e uscita di Juventus, Federcalcio, Gea, delle due figlie di Geronzi, Benedetta e Chiara, e del guardalinee Enrico Ceniccola (uno degli indagati dalla Procura di Napoli) era controllato dalla task force Telecom. INTERROGATIVI .:. Per quale motivo in Telecom c’erano dei signori così interessati al mondo del calcio? .:. Chi ha commissionato i dossier? .:. Perchè l’attività «spionistico-investigativa» sembra essersi esaurita con il 2003, cioè poco prima che più Procure (Torino e Napoli) dessero il là alle intercettazioni? E’ a queste tre domande che il mondo del calcio ha urgenza di dare risposte certe, anche perché la contiguità dell’Inter con Telecom, che in sé non vuol dire nulla, è sotto gli occhi di tutti. La riconferma di Borrelli in federazione è rassicurante. Se poi l’ex Commissario straordinario e ora presidente Telecom Guido Rossi volesse dare una mano, farebbe cosa gradita. ..:: SmIlE ::..Dio creò l'uomo e disse:"non ci siamo", creò la donna e disse:"non ci siamo ancora", creò TE e disse:" ma vaffanculo non è proprio giornata"!! ..:: La FoRzA dEl CaMbIaMeNtO ::..
Qualcosa sta cambiando. Se una donna nata a Dakar in Senegal. Madre di quattro figli senza essere sposata. Che convive da venticinque anni. Una donna che dichiara che gli insegnanti francesi devono lavorare a tempo pieno e non solo diciassette ore. Con scandalo dei sindacati e delle sinistre francesi. Che ha introdotto gratuitamente la pillola del giorno dopo in tutti i licei. Che ha previsto il congedo di paternità per la nascita dei figli. Che è definita populista, antiparlamentare sommaria, guardia rossa di Mao. Ma anche Zapatera francesa. Se una bella signora di 53 anni che propone giurie popolari estratte a sorte che a scadenze fisse giudichino l’operato dei politici. Che vuole ridurre a due i mandati per ogni politico o funzionario pubblico. Che chiede di eliminare l’uso dell’amnistia per i politici. Che pensa che le rivolte nelle banlieue parigine nascano anche dalla corruzione dei politici. Se un’elegante socialista francese che crede al rinnovamento dello Stato dal basso. Dalle realtà e dai movimenti locali. Che pensa ai cittadini in termini di intelligenza collettiva. Che parla con le persone nel suo blog. Che se ne infischia dell’apparato. Se una donna così vince le primarie socialiste per la corsa alla presidenza francese qualcosa sta cambiando. Poi guardo Prodi, Bertinotti, Berlusconi. Settantenni d’oro. E Fini, Casini e D’Alema, cinquantenni di piombo. E mi riprende lo sconforto. Liberalizziamo la politica europea. Libera circolazione di deputati. Proponiamo uno scambio tre per uno ai francesi: Bindi, Turco e Santanchè per Ségolène Royal. E un conguaglio di un paio di miliardi di euro a carico degli italiani. Pagherebbero tutti, volentieri e subito. ..:: cOnOsCeRe Un Pò D pIù L'iSlAm ::..“La conoscenza cresce quando viene condivisa ed utilizzata; la conoscenza non utilizzata, invece, deteriora” (Karl Erik Sveiby) :: Che cos'è l'Islam? L’Islam non è una religione nuova, bensì la stessa verità rivelata da Dio a tutti i suoi profeti dalla creazione del mondo. Per un quinto della popolazione mondiale, l’Islam è sia religione, sia stile di vita. I Musulmani professano una religione di pace, misericordia e perdono che nulla ha a che vedere con le gravi vicende erroneamente associate all’Islam. :: Chi sono i musulmani? Un miliardo di persone di ogni razza, nazionalità e cultura. :: In che cosa credono i Musulmani? I Musulmani credono in un Unico Dio, negli Angeli da Lui creati; nei Profeti, grazie ai quali il suo verbo è stato rivelato all’umanità; nel Giorno del Giudizio quando ciascuno di noi verrà giudicato individualmente a seconda del proprio operato; nell’autorità suprema di Dio sul destino degli uomini, e nella vita dopo la morte. I musulmani credono nella concatenazione dei profeti che inizia con Adamo e comprende Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Giobbe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Elia, Giona, Giovanni Battista, e Gesù. Ma il messaggio finale di Dio all’uomo, conferma del messaggio eterno e compendio di tutto ciò che è stato, fu rivelato al Profeta Muhammad, attraverso l’Arcangelo Gabriele. :: Qual è il significato della parola Islam? Il termine arabo Islam significa semplicemente sottomissione e deriva da una parola che significa pace. Nell’ ambito religioso, significa completa sottomissione alla volontà di Allah ed il credente viene definito Musulmano. :: Che cosa è la Ka’ba? La Ka’ba è un luogo di preghiera che Allah fece costruire da Abramo e Ismaele oltre quattromila anni fa. L’edificio in pietra sorge dove molti ritengono si trovasse in origine il santuario fondato da Adamo. Allah ordinò ad Abramo di chiamare tutta l’umanità affinché visitasse il posto, e oggi, quando i pellegrini giungono sul luogo, recitano Al Tuo servizio, o Signore in risposta al richiamo di Abramo. :: Chi è Muhammad (pbsl) (pace e benedizione siano su di lui) ? Muhammad nacque nella città della Mecca nel 570. Poiché il padre mori prima della sua nascita e non molto tempo dopo venne a mancare anche la madre, Muhammad fu allevato da un zio della stimata tribù del Quraysh. Crescendo si fece notare per il suo grande amore per la verità, per la generosità e per la sincerità, tanto da essere spesso consultato per la sua abilità nel dirimere le dispute. Gli storici lo descrivono come un uomo calmo e riflessivo. Muhammad era una persona profondamente religiosa, e detestava la decadenza dei costumi. Di tanto in tanto aveva l’abitudine di ritirarsi a meditare nella Grotta di Hira, nei pressi della vetta di Jabal al-Nur, la montagna della luce, vicino alla Mecca. :: Come divenne profeta e messaggero di Allah? All’età di quarant’anni, mentre si trovava in ritiro spirituale, Muhammad ricevette da Allah la prima rivelazione, attraverso l’Arcangelo Gabriele. Tale rivelazione, che continuò per 23 anni, è nota come il Corano. Non appena iniziò a recitare le parole che aveva udito da Gabriele, e a predicare la verità che Allah gli aveva rivelato, subì, insieme al piccolo gruppo dei suoi seguaci, una serie di persecuzioni, che divennero cosi dure che Allah imparti al gruppo l’ordine di emigrare. Questo evento, l’Hijra, che significa letteralmente migrazione sta a indicare il momento in cui Muhammad e i suoi seguaci lasciarono la Mecca per recarsi nella città di Medina, circa 400 chilometri a nord e segna l’inizio del Calendario Musulmano. Dopo parecchi anni, il Profeta e i suoi seguaci poterono far ritorno alla Mecca, dove perdonarono i loro nemici e posero le basi dell’Islam. Prima che il Profeta morisse, all’età di 63 anni, gran parte dell’Arabia era musulmana, e già a un secolo dalla sua morte, l’Islam si era diffuso in Spagna e in Occidente, in Estremo Oriente, in Cina. :: In che modo la diffusione dell’Islam ha influenzato il mondo? Una delle ragioni della rapida e pacifica diffusione dell’Islam sta nella semplicità della sua dottrina: l’Islam insegna ad avere fede a adorare un Unico Dio. L’Islam inoltre insegna all’uomo il buon uso del potere dell’intelletto e della capacità di riflessione. Nel volgere di pochi anni nacquero grandi civiltà e università, poiché, secondo il Profeta l’approfondimento della conoscenza è un dovere per ogni Musulmano, uomo o donna che sia. :: Che cosa è il Corano? Il Corano è la testimonianza delle parole rivelate da Allah attraverso l’Arcangelo Gabriele al Profeta Muhammad. Memorizzato da Muhammad e dettato ai suoi Compagni, la sua scrittura venne affidata agli scribi che ne riscontrarono l’esattezza mentre il Profeta era in vita. Non una parola di quelle che compongono i 114 capitoli, le Sura, è stata cambiata nel corso dei secoli, e di conseguenza il Corano è l’unico, miracoloso testo rivelato a Muhammad quattordici secoli fa. :: Di che cosa tratta il Corano? Il Corano, l’ultimo Verbo di Allah rivelato, è la fonte primaria della fede e della pratica religiosa musulmana. Tratta di ogni argomento che ci riguardi in quanto esseri umani: saggezza, dottrina, culto e legge, ma il tema centrale è il rapporto tra Allah e le sue creature. Nello stesso tempo fornisce le linee guida per una società giusta, per un corretto comportamento degli uomini e per un equo sistema economico. ..:: Il Coraggio ::..Vorrei e potrei dire tante cose. Ma la verità è che ognuno fa le sue scelte. Le tante cose dette e sentite restano semplici parole lasciate all'oblio del vento. Poi tutto si trasforma e rientra nei canoni del passato. E questo succede quando non si ha la forza di essere sè stessi. Quando non si è coscienti di quanta forza si ha dentro. E se si calpesta la propria dignità in nome di questa paura, la paura di affrontare sè stessi, allora la scelta corrisponde semplicemente a lasciare tutto così com'era. |
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