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..:: EfFeTtI cOlLaTeRaLi ::..

Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.
Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il Ritalin. Facciamo il contrario.

.: da Il BlOg Di BePpE gRiLlO :.

..:: ArRiVa La TaRaNtA pOwEr ::..

Nel 2006 Eugenio Bennato, fondatore nel 1998 del movimento TARANTA POWER , scrive “Sponda Sud”.

Posso dire che questo lavoro ha sicuramente a che vedere con i miei viaggi, con le continue tournée nel mondo, con il continuo confronto fra le mie radici e le etnie di altri popoli lontani. Questo nuovo lavoro é un prosieguo del percorso precedente, è un allargamento dell’orizzonte mediterraneo a più lontane latitudini,e in particolare alla intensa e misteriosa Africa, dove colloco una mitica sponda che custodisce la fonte di tutte le leggende, e il segreto di un suono battente primitivo che attraverso deserti e mari viaggia e si diffonde e arriva fino a noi, fino alle nostre sponde, che risuonano così di antiche tammorre e chitarre, nelle campagne ricche di arte e di cultura. Da Napoli al Gargano alla Calabria quelle voci quelle melodie e quei balli mi portano ad Algeri, a Orano a Casablanca, e poi più in là al Cairo, in Etiopia, in Mozambico. Ogni tappa è una scoperta e un riconoscimento, lungo il filo di un’emozione e di un’idea, in un percorso alternativo rispetto alla devastante logica del business e dell’appiattimento globalizzante, contro la quale silenziosamente combattono i tamburi di ogni villaggio”.

Eugenio Bennato nel 1969 ha fondato la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. Negli anni 70, la NCCP conquista i giovani e influenza considerevolmente gli artisti italiani che formano la famosa “Scuola Napoletana”. Con la NCCP registra sei LP e dopo l'esordio al Festival dei Due Mondi di Spoleto ('72) realizza tournée di grande successo in Italia e all'estero (Francia, Inghilterra, Germania, Iugoslavia, URSS, Argentina, ecc.). Nel 1976 fonda MUSICANOVA e inizia un'attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui "Brigante se more" (1979). Scrive inoltre decine di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico. È nel 1998 che fonda il movimento Taranta Power che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della Taranta rituale, propone nuove strade per la promozione della Taranta che sfruttino diverse forme di creatività artistica (musica, cinema, teatro), “Taranta Power”(1999) diviene anche un lavoro discografico: la sintesi musicale di un movimento che segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia.

19/05/2007 Milano
Eugenio Bennato in concerto - Sponda Sud

Cascina Monluè
Rassegna
Roda de Vida

..:: SeRrE: uN pArCo Di RiFiUtI ::..

Le cariche sono l’ultima risorsa della politica. Ieri in Val di Susa, oggi a Serre e domani un po’ in tutta Italia. I cittadini si difendono come possono dai nostri dipendenti. A Serre il Comune ha fatto opposizione alla discarica al tribunale di Salerno. Il tribunale con un’ordinanza ha giudicato il sito inidoneo a tutela della salute dei cittadini. Va ricordato che nella zona ci sono 15.000 aziende agricole e un parco naturale.
Il Governo in perfetto stile fascista, appellandosi all’emergenza creata dai politici negli ultimi 15 anni, in gran parte presenti nello stesso Governo, vara un decreto legge. Che aggira le decisioni del magistrato. I cittadini si sentono presi per il culo e cercano di bloccare la discarica. Si sdraiano per terra e cantano l’Inno di Mameli. Sventolano la bandiera italiana. Gli agenti sfondano, fanno passare i camion dell’esercito. I cittadini vengono picchiati, venti contusi e feriti, tre ricoveri in ospedale, un trauma cranico.
Il sindaco di Serre Palmiro Cornetta ha dichiarato: “Ho intenzione di prendere la fascia e la Costituzione e incendiarle di fronte al Quirinale”.
Amato non si è presentato a Serre per dialogare con i cittadini come ha fatto a Roma con gli zingari dei campi nomadi. E spiegare, ascoltare. Ha invece dichiarato che si è trattato solo di spintonamenti. Come sull’autobus.
Il dialogo con i cittadini è lasciato alla Polizia e all’Esercito. A dei ragazzi in divisa che sono costretti a prendere ordini. I cittadini sono diventati le cause dei problemi, da rimuovere con la forza. La legalità è diventata la causa dei problemi, da aggirare con la politica.
A Serre, come a Vicenza, come in Val di Susa, non chiedere per chi suona la campana, suona sempre per te.

(dal
BlOg Di BePpE gRiLlO)

..:: W lA cOmMuNiTy!! ::..

C’è un codice che sta facendo impazzire Internet e questa volta Leonardo Da Vinci non c’entra niente. Ieri, mentre i lavoratori di tutto il mondo si univano per rivendicare i propri diritti, gli utenti della comunità online Digg si sono coalizzati e nel giro di poche ore sono riusciti a creare un caso mondiale attorno a una stringa alfanumerica di trentadue caratteri (09-f9-11-02-9d-74-e3-5b-d8-41-56-c5-63-56-88-c0).

E’ una storia lunga, dai connotati informatici altamente specialistici (e quindi distanti dal 99% della popolazione del pianeta), che tuttavia aiuta a comprendere i meccanismi di relazione sociale e di circolazione delle informazioni che stanno alla base di quell’immenso e straordinario mondo a sé che è Internet.

Tutto ha inizio più di due mesi fa, quando su un forum dedicato alla conversione dei formati dvd viene pubblicato un codice che aiuta a decriptare i dischi HD DVD, una delle due famiglie di dvd ad alta definizione che l’industria dell’intrattenimento sta tentando di diffondere sul mercato (l’altra è il Blu-ray).

Semplificando molto, la scoperta del codice apre una prima falla nel sistema di protezione dei dischi. Una breccia attraverso la quale si può arrivare a riprodurre e duplicare i film in HD DVD, aggirando le limitazioni e i dispositivi anti-copia inseriti dalle case di produzione cinematografica. L'ennesima prova della debolezza delle protezioni tecnologiche su un supporto digitale.

Ovviamente, la notizia fa il giro del mondo. Se ne parla nei forum di hacker, sui giornali specializzati, ma anche sui siti più generalisti. I gestori dei sistemi di protezione HD DVD si mettono al lavoro per cambiare i codici e limitare i danni. E tutto sembra finire lì, in attesa della prossima violazione.

Ieri, però, un utente di Digg decide di riaprire il vaso di Pandora e pubblica il codice incriminato. Digg è un aggregatore di news, fortemente basato sul concetto di comunità. Sono gli utenti stessi a segnalare le notizie (andandole a pescare su siti di tutto il mondo), a valutarle, a farle salire di importanza, fino a raggiungere l'ambitissima prima pagina.

Rispetto a un piccolo forum sulla conversione dei dvd, Digg ha tuttavia una caratteristica non di poco conto: è uno dei siti più visitati del cyberspazio. La sua comunità conta su diverse migliaia di iscritti e le notizie che finiscono sulla sua homepage diventano automaticamente di rilevanza globale, venendo spesso riprese dai maggiori siti d’informazione. Se Wikipedia è la prima enciclopedia collettiva del Web, Digg è la prima agenzia stampa collettiva.

Una visibilità seccante, devono aver pensato i produttori cinematografici e i responsabili del consorzio HD DVD. Qualcosa contro cui bisogna correre ai ripari. Al punto da mettere mano al computer e spedire una email ai proprietari di Digg, invitandoli a cancellare immediatamente il codice incriminato dal sito, per evitare ripercussioni legali.

I fondatori di Digg obbediscono. Ed è l’inizio della rivoluzione. Appena l’articolo con il codice scompare dal sito e il suo autore viene “espulso”, l’intera comunità si imbizzarrisce. Il passaparola vola rapido sulle autostrade digitali, coinvolge utenti sparsi un po’ ovunque e provoca la reazione più consona a Internet: la moltiplicazione.

Su Digg iniziano a comparire centinaia di articoli che riproducono il codice della discordia, al punto che lo stesso fondatore del sito, Kevin Rose, dopo un po’ passa dalla parte degli insorti e lo pubblica
sul suo blog. Ma non basta. Perché quando la voce raggiunge la blogosfera, la duplicazione diventa ancora più rapida e capillare, al gioco partecipano anche giornali e siti di news. C'è persino chi scrive una canzone in cui snocciola le cifre del codice e la distribuisce su YouTube
.

Risultato: nel momento in cui scriviamo questo articolo, Technorati elenca 305 blog che riproducono il codice e Google addirittura oltre trentamila siti. La morale della favola appare abbastanza evidente: è difficile, se non impossibile, cercare di bloccare la circolazione di informazioni su Internet. Se poi si prova a farlo attraverso le famigerate e minacciose lettere di "cease and desist", dando l'impressione alle comunità online di voler limitare la loro libertà di espressione, di solito si ottiene esattamente l’effetto opposto.


..:: Un GrIlLo In TeLeCoM ::..


 

..:: Il TuNnEl DeI LORO dIvErTiMeNtI ::..



Dati allarmanti della Regione Campania "recludono" Avellino negli ultimi posti delle classifiche della qualità della Mobilità e dell’Inquinamento atmosferico. Avellino risulta infatti essere 94° su 103 comuni per qualità della mobilità e la terza peggiore città per media annua della concentrazione di Biossido di Azoto.
Dopo un’attenta lettura della progettazione del “Sottopasso per la viabilità di accesso ai parcheggi interrati del Mercatone e di Piazza Libertà”, ci pare assurdo che l’Assessore Petracca continui ad affermare pubblicamente che quest’opera porterà benefici alla città, visto che lo stesso Assessore basa le sue tesi su studi effettuati nel Maggio 2005 dai Prof. Nuzzolo e Viggiani che si riferiscono al vecchio progetto “Piazza Kennedy – Largo Ferriera” e non a quest’ultimo.
Il solo fatto che la Cittadinanza e le stesse Associazioni Ambientaliste sono state informate di un progetto che potrebbe cambiare radicalmente l’intero volto della città, solo dopo l’aggiudicazione della gara d’appalto e soprattutto a pochi mesi dall’inizio dei lavori, la dice lunga su come la democrazia partecipata non rientri più da tempo nei canoni della politica.
L’idea del Tunnel, dicevamo, nasce con l’Amministrazione Di Nunno, che aveva previsto un collegamento sotterraneo tra Via Circumvallazione (dal Viva Hotel), Piazza Garibaldi, Piazza Libertà e Via San Leonardo, successivamente con l’Amministrazione Galasso questa soluzione, fondata almeno su un minimo di razionalità, non prende piede e per non perdere i fondi europei (POR Campania, Misura 5,1), alla fine del 2005 si escogita un altro progetto, che è quello attuale.
Il Tunnel che l’attuale Amministrazione ha intenzione di realizzare partirà da Piazza Garibaldi, all’altezza della rotatoria e attraversando Piazza Libertà, proseguirà sotto Via Due Principati sbucando precisamente sotto il Ponte della Ferriera, per congiungersi a Via San Leonardo, attraverso la costruzione di una strada che, partirebbe dalla base del Ponte della Ferriera, e oltre all’invasione dell’alveo del Torrente Fenestrelle, prevede anche la parziale demolizione del Parcheggio del Mercatone.
A questo punto risulta palese la realizzazione del tunnel, o che dir si voglia sottopasso, solo ed esclusivamente in relazione al progetto futuro di un parcheggio multipiano di un privato (un piano centro commerciale e due piani auto) che sarà realizzato a discapito di Piazza Libertà, in questo modo “riqualificata”, cioè rasa al suolo, per tornare alle antiche sembianze di quella storica Piazza raffigurata in un dipinto da Cesare Uva. Per non parlare poi dei notevoli disagi che la Città sarà costretta a sopportare per tutta la durata dei lavori, che l'Assessore assicura ai Commercianti di essere appena 1 anno (in realtà sono 1.190 giorni, circa 3 anni e mezzo, come dal Cronoprogramma presente nella Relazione Tecnica redatta dallo stesso Assessore).
Non è questa certo la soluzione ideale per una città che deve proiettarsi verso la sostenibilità tanto decantata dalle direttive europee. Avellino purtroppo, dai dati che abbiamo a disposizione, risulta infatti essere interessata da un forte inquinamento atmosferico, sia per quanto riguarda le Polveri Sottili (PM10) che per il cancerogeno Biossido di Azoto (NO2). La stessa regione Campania classifica la nostra città come area da risanare entro il 2010, anno in cui la normativa rispetto agli inquinanti, sarà più restrittiva e le centrali fisse atte al rilevamento di queste sostanze, potranno segnalare massimo sette volte il raggiungimento delle soglie d’allarme, margine oltre il quale la salute dei cittadini risulta essere gravemente compromessa e il sindaco per legge dovrà predisporre il blocco della circolazione automobilistica.
Un Amministrazione virtuosa avrebbe dovuto, per questi motivi, lavorare per arrivare nel 2010 con una Città diversa, a misura d’uomo, con la realizzazione di parcheggi periferici per bloccare i flussi di traffico provenienti dalla provincia (anche attraverso il car-pooling e il car-sharing) e un sevizio di trasporto pubblico efficiente prendendo anche in seria considerazione l’ipotesi della tanto agognata Metropolitana Leggera che mettesse in collegamento Avellino con la periferia (Atripalda – Mercogliano).
In uno scenario del genere, le motivazioni con cui l’amministrazione giustifica la realizzazione di quest’opera appaiono davvero futili, infatti si parla di una parziale pedonalizzazione di Piazza Libertà e della totale pedonalizzazione di Piazza Garibaldi ma soprattutto si pone l’accento sui “benefici” che quest’opera sortirà sul traffico. L’Assessore alla Riqualificazione Urbana Petracca pubblicizza soltanto ora questo progetto e sostiene infatti che i tempi di percorrenza della Città in questa zona diminuiranno di ben 7 minuti a fronte di 15, tutto ciò alla modica cifra di 13 milioni di euro e addirittura sarà un opera che “risolverà i problemi dell’inquinamento”.
Parlare ancora di traffico, per noi non ha senso, anche perché la previsione del parcheggio interrato a Piazza Libertà potrebbe cambiare questo scenario, facendo diventare questa zona un attrattore per le automobili e non basteranno gli studi sul Traffico del Prof. Nuzzolo eseguiti nel Maggio 2005 (e quindi in riferimento al progetto della Giunta Di Nunno e non su quest’ultimo progetto, oggetto della gara d'appalto) a farci cambiare idea.
Non è certo in questo modo che si potrà annunciare il tanto atteso miracolo ecologico, ma è necessario sottolineare che ci troviamo di fronte all’ennesima megaopera, all’ennesimo ecomostro in stile Mercatone, di cui la città potrebbe benissimo farne a meno. In quest’ottica il Comitato Anti Tunnel, nato nel Febbraio scorso, sta cercando di chiarire molti aspetti di questa faccenda e cercherà fino alla fine di fare la sua parte, sperando in una massiccia partecipazione della Cittadinanza, chiamata a riflettere su una scelta cruciale per il futuro della Città di Avellino.
Noi siamo fuori dal Tunnel.




PeTiZiOnE oN lInE cOnTrO iL tUnNeL iN pIaZzA lIbErTà

..:: PsIcOfArMaCi PeRiCoLoSi ::..

Il Ritalin torna in Italia: la salute dei bambini in pericolo per un conflitto d'interessi

OGGI TORNA IN ITALIA LO PSICOFARMACO DELL'OBBEDIENZA, I BAMBINI ITALIANI RISCHIANO L'ABUSO DI FARMACI

La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti, di tutti tranne dei membri dell'Agenzia Italiana del Farmaco. Nonostante i diversi appelli a tutti gli organi di governo fatti da associazioni come "
Giù Le Mani Dai Bambini", torna in Italia il famoso farmaco, che viene così definito da Wikipedia:

"Il metilfenidato (MPH) è un analogo delle amfetamine, stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD) in bambini e in adulti. Viene anche impiegato per trattare sintomi di traumi cranici e i sintomi diurni di stanchezza indotti dalla narcolessia. Trova impiego anche nel trattamento della sindrome da affaticamento cronico. È commercializzato negli Stati Uniti sotto il nome di Ritalin"

Oggi 9 marzo è una data da segnare sul calendario, perchè anche oggi è stata fatta una delle solite "italianate", quelle cose di cui neanche i siti internet di quotidiani come il "Corriere della Sera" o "la Repubblica", vogliono parlare. Nessuno si aspettava che a dare risalto alla notizia fossero i telegiornali televisivi, ma un minimo di professionalità da parte dei curatori dei due siti internet un po' ce l'aspettavamo.
Il fatto è questo: l'Agenzia Italiana dei Farmaci (AIFA) oggi ha anticipato i tempi di reintroduzione del Ritalin, ma nessuno si è ancora accorto che a presiedere il consiglio d'amministrazione dell'AIFA non era nientemeno che un'ex dirigente di FarmIndustria: la D.ssa Antonella Cinque. Il fatto che la D.ssa faccia ancora gli interessi di FarmIndustria è un dubbio che peserà come un macigno sulla salute di molti bambini italiani. Se il fatto terminasse qui sarebbe una cosa quotidiana e consueta per un Paese come l'Italia, ma il tutto è aggravato dalla inutile denuncia (datata due settimane fa) della
Food And Drug Administration (organo appartenente al dipartimendo della salute USA), che avvertiva sui pericoli di complicazioni cardiache, ictus e stato maniaco-depressivi, conseguenze tutte facilmente deducibili dall'analogia tra il Ritalin e le amfetamine (come precisamente descritto da Wikipedia). Siccome nessuno tutela il cittadino italiano, l'unica cosa che posso fare è consigliare qualche link per capire che cos'è il Ritalin e che effetto hanno i farmaci analoghi sui bambini:

Giù le mani dai bambini: associazione che scoraggia l'uso di psicofarmaci nei bambini;
Perchè Non Accada: una campagna d'informazione sul tema ADHD
La Leva di Archimede: un insieme di articoli sul Ritalin

Come ho già scritto in precedenza spero che l'uso di psicofarmaci diventi l'ultimo tentativo di genitori disperati e non rimanga la soluzione più facile trovata da un medico curante, troppo legato alle case farmaceutiche, che approfitta di genitori preoccupati per la salute dei propri figli.

..:: AnEdDoTo ChArLiE cHaPlIn ::..

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero diviaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.Così partirono tutti e tre con il loro asino.

Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto è maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani,che lo tirano"

Allora la moglie disse a suo marito: "non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio." Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa."

Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. e povero figlio. chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!

Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. gli spaccheranno la schiena!

alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.

ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!

..:: NiEnTe É aSsOlUtO ::..

Nessuna cosa è bianca o nera
Tutto dipende dalla luce
Niente è assoluto niente è certo
Tutto dipende dal punto di vista
Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno a seconda di chi lo guarda.
La vittima è carnefice e il carnefice è vittima
Le ragioni non stanno mai tutte da una parte.
La verità non è mai la stessa per tutti.
Ognuno vede le cose dalla sua posizione
Ognuno vede quello che vuole vedere
Le persone non sono mai completamente buone o totalmente cattive.
Le opinioni sono sempre diverse
Si può discutere in eterno sostenendo tutto e il contrario di tutto.
Ce lo dimostrano i nostri politici nei dibattiti.
Alla fine è sempre solo questione di gusti
I pensieri sono influenzati dalle emozioni
dagli stati d'animo dalle condizioni esterne
perfino dalle condizioni del tempo
ognuno tira acqua al suo mulino
è inutile accanirsi tanto.
Mi annoia sostenere un'opinione
Capisco sempre anche quella opposta
Odio la strumentalizzazione
La trovo vigliacca come la menzogna.

(VR)

..:: /\/\ Le RiCaRiChE tElEfOnIkE ::..

Ennesima dimostrazione di strumentalizzazione politica ma soprattutto grande prova ke quando ci si muove in tanti qualcosa la si riesce ad ottenere.
Grazie a chi ha firmato la petizione e che ci ha creduto!

Carissimo Beppe,
come saprai Bersani l’altra sera a Ballarò ha ‘scoperto', i costi di ricarica nel momento migliore per strumentalizzazioni politiche. Cioè quando sta per arrivare la decisione dell'Agcom. Cosi tutti diranno "oh, ma che bravo Bersani, ha abolito i costi di ricarica!" Eh no! A questo non ci sto! Le strumentalizzazioni non mi sono mai piaciute! A Cesare quel che è di Cesare! Tu sai che quest'iniziativa se non fosse stato per te che l'hai sostenuta per me che l'ho creata e per gli oltre 800mila firmatari che l'hanno appoggiata non sarebbe mai arrivata a tanto. E' solo grazie alla petizione di www.aboliamoli.eu se le authority si sono mosse dopo la mia denuncia alla Commissione Europea checché ne dica Bersani...
Ti prego di voler precisare questo sul tuo blog perché:
1) La stampa amica di Bersani censura l'iniziativa per interesse politico
2) La stampa amica degli operatori censura l'iniziativa per interesse economico.
Grazie di cuore”. Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu

da Il BlOg Di BePpE gRiLlO

..:: L'eSeRcItO dElLe 12 ScImMiE ::..

Il corpo elettorale non è fatto da cinquanta milioni di italiani. E’ formato da una dozzina di persone. I capi di partito. Un gruppetto di individui che senza una ragione apparente, ma grazie a una legge indecente, ha deciso chi deve rappresentare gli elettori. E chi deve fare il ministro. O il sottosegretario. Prodi, Rutelli, Casini, Berlusconi, Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto, Di Pietro, Fini, Bossi, Pannella, D’Alema. Gli altri mancia.
La democrazia è morta. In parlamento siedono amici, parenti, mogli, amanti, lacché, sodali, avvocati. Tutta roba loro. Tutti con chiamata diretta. Tutti con la vocazione.
Prima delle elezioni il centrosinistra voleva salire sull’Aventino. Adesso sta benone a Montecitorio. Tutti hanno fatto una scorpacciata di maiale. La legge porcata è buona, tanto buona, irresistibile dopo averla assaggiata.
Ora si parla di referendum per una nuova legge elettorale. Si ammicca (Amato), consiglia (Napolitano), converge (Berlusconidalema), proclama (Prodi), minaccia (Bossi). Un teatrino indegno. Che proseguirà nella reggia di Caserta. La legge elettorale va abolita e ripristinata quella precedente. Che consentiva di scegliere il candidato. Dopo. Solo dopo, si potrà discutere su come migliorarla. Se una legge può dirsi illegittima, l’attuale legge elettorale lo è. Il Parlamento è fatto dalle segreterie di partito. Questo governo è stato eletto per cancellare questa porcata. Non per discuterla con gli allevatori di porci. C’è stato un golpe
. Tutti lo sanno. Nessuno dei partiti lo ha subito. Solo gli italiani.

..:: SaNtE pArOlE ::..

(...) Un uomo intelligente a volte dà al mondo più di quanto riceve,
uno furbo cerca di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile. (...)


..:: L'InTeR-tElEcOm E mOgGiOpOlI ::..

DUBBIO
Esclusa tecnicamente la possibilità di manipolare le utenze, non si può dire altrettanto per quel che riguarda la possibilità di sapere che cosa stava accadendo all’ombra della Procura di Napoli e dei Carabinieri di via In Selci che a Roma curavano materialmente la raccolta delle intercettazioni. In Telecom, il capo, meglio il controllore, dell’ufficio che si occupava di queste cose e che dunque era a conoscenza di quanto stava avvenendo, era quel Giuliano Tavaroli (allora responsabile Security Telecom) che ha sostenuto di fronte ai magistrati come il suo referente fosse l’allora amministratore delegato Carlo Buora, oggi vicepresidente esecutivo di Telecom. Che è anche vicepresidente dell’Inter e che per ora non ha confermato la versione di Tavaroli. Se Tavaroli dice il vero, si può tranquillamente affermare che un alto dirigente dell’Inter come minimo sapeva quel che stava accadendo presso la Procura di Napoli. Al massimo, visto che in Telecom sembra proprio che non se ne facessero un problema, poteva, volendo, conoscere anche il contenuto di quelle telefonate.


CERTEZZE
Per ora sono le seguenti:
.:. Il percorso della Procura di Napoli e dunque di Moggiopoli è del tutto estraneo a quanto di illegale è accaduto in Telecom.

.:. In Telecom o nei suoi immediati dintorni (la società Polis d’Istinto dell’investigatore privato Emanuele Cipriani) si è sviluppata una cospicua attività illegale, consistente nello spiare, prevalentemente attraverso intercettazioni o controllo dei tabulati telefonici, un gran numero di persone, una certa parte delle quali riconducibile direttamente o indirettamente al mondo del calcio.
.:. Esiste un dossier relativo all’arbitro De Santis, a cura della società Polis d’Istinto.
.:. Secondo la testimonianza di una dipendente Telecom, anche il traffico telefonico in entrata e uscita di Juventus, Federcalcio, Gea, delle due figlie di Geronzi, Benedetta e Chiara, e del guardalinee Enrico Ceniccola (uno degli indagati dalla Procura di Napoli) era controllato dalla task force Telecom.

INTERROGATIVI
.:. Per quale motivo in Telecom c’erano dei signori così interessati al mondo del calcio?
.:. Chi ha commissionato i dossier?
.:. Perchè l’attività «spionistico-investigativa»
sembra essersi esaurita con il 2003, cioè poco prima che più Procure (Torino e Napoli) dessero il là alle intercettazioni?

E’ a queste tre domande che il mondo del calcio ha urgenza di dare risposte certe, anche perché la contiguità dell’Inter con Telecom, che in sé non vuol dire nulla, è sotto gli occhi di tutti. La riconferma di Borrelli in federazione è rassicurante. Se poi l’ex Commissario straordinario e ora presidente Telecom Guido Rossi volesse dare una mano, farebbe cosa gradita.

..:: SmIlE ::..

Dio creò l'uomo e disse:"non ci siamo",
creò la donna e disse:"non ci siamo ancora",
creò TE e disse:" ma vaffanculo non è proprio giornata"!!

..:: La FoRzA dEl CaMbIaMeNtO ::..

Qualcosa sta cambiando.
Se una donna nata a Dakar in Senegal. Madre di quattro figli senza essere sposata. Che convive da venticinque anni. Una donna che dichiara che gli insegnanti francesi devono lavorare a tempo pieno e non solo diciassette ore. Con scandalo dei sindacati e delle sinistre francesi. Che ha introdotto gratuitamente la pillola del giorno dopo in tutti i licei. Che ha previsto il congedo di paternità per la nascita dei figli. Che è definita populista, antiparlamentare sommaria, guardia rossa di Mao. Ma anche Zapatera francesa.
Se una bella signora di 53 anni che propone giurie popolari estratte a sorte che a scadenze fisse giudichino l’operato dei politici. Che vuole ridurre a due i mandati per ogni politico o funzionario pubblico. Che chiede di eliminare l’uso dell’amnistia per i politici. Che pensa che le rivolte nelle banlieue parigine nascano anche dalla corruzione dei politici.
Se un’elegante socialista francese che crede al rinnovamento dello Stato dal basso. Dalle realtà e dai movimenti locali. Che pensa ai cittadini in termini di intelligenza collettiva. Che parla con le persone nel suo blog. Che se ne infischia dell’apparato.
Se una donna così vince le primarie socialiste per la corsa alla presidenza francese qualcosa sta cambiando.
Poi guardo Prodi, Bertinotti, Berlusconi. Settantenni d’oro. E Fini, Casini e D’Alema, cinquantenni di piombo. E mi riprende lo sconforto.
Liberalizziamo la politica europea. Libera circolazione di deputati. Proponiamo uno scambio tre per uno ai francesi: Bindi, Turco e Santanchè per Ségolène Royal. E un conguaglio di un paio di miliardi di euro a carico degli italiani. Pagherebbero tutti, volentieri e subito.

dal Blog di Beppe Grillo

..:: cOnOsCeRe Un Pò D pIù L'iSlAm ::..

“La conoscenza cresce quando viene condivisa ed utilizzata;
la conoscenza non utilizzata, invece, deteriora”
(Karl Erik Sveiby)


:: Che cos'è l'Islam?
L’Islam non è una religione nuova, bensì la stessa verità rivelata da Dio a tutti i suoi profeti dalla creazione del mondo. Per un quinto della popolazione mondiale, l’Islam è sia religione, sia stile di vita. I Musulmani professano una religione di pace, misericordia e perdono che nulla ha a che vedere con le gravi vicende erroneamente associate all’Islam.

:: Chi sono i musulmani?
Un miliardo di persone di ogni razza, nazionalità e cultura.

:: In che cosa credono i Musulmani?
I Musulmani credono in un Unico Dio, negli Angeli da Lui creati; nei Profeti, grazie ai quali il suo verbo è stato rivelato all’umanità; nel Giorno del Giudizio quando ciascuno di noi verrà giudicato individualmente a seconda del proprio operato; nell’autorità suprema di Dio sul destino degli uomini, e nella vita dopo la morte. I musulmani credono nella concatenazione dei profeti che inizia con Adamo e comprende Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Giobbe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Elia, Giona, Giovanni Battista, e Gesù. Ma il messaggio finale di Dio all’uomo, conferma del messaggio eterno e compendio di tutto ciò che è stato, fu rivelato al Profeta Muhammad, attraverso l’Arcangelo Gabriele.

:: Qual è il significato della parola Islam?
Il termine arabo Islam significa semplicemente sottomissione e deriva da una parola che significa pace. Nell’ ambito religioso, significa completa sottomissione alla volontà di Allah ed il credente viene definito Musulmano.

:: Che cosa è la Ka’ba?
La Ka’ba è un luogo di preghiera che Allah fece costruire da Abramo e Ismaele oltre quattromila anni fa. L’edificio in pietra sorge dove molti ritengono si trovasse in origine il santuario fondato da Adamo. Allah ordinò ad Abramo di chiamare tutta l’umanità affinché visitasse il posto, e oggi, quando i pellegrini giungono sul luogo, recitano Al Tuo servizio, o Signore in risposta al richiamo di Abramo.

:: Chi è Muhammad (pbsl) (pace e benedizione siano su di lui) ?
Muhammad nacque nella città della Mecca nel 570. Poiché il padre mori prima della sua nascita e non molto tempo dopo venne a mancare anche la madre, Muhammad fu allevato da un zio della stimata tribù del Quraysh. Crescendo si fece notare per il suo grande amore per la verità, per la generosità e per la sincerità, tanto da essere spesso consultato per la sua abilità nel dirimere le dispute.
Gli storici lo descrivono come un uomo calmo e riflessivo.
Muhammad era una persona profondamente religiosa, e detestava la decadenza dei costumi. Di tanto in tanto aveva l’abitudine di ritirarsi a meditare nella Grotta di Hira, nei pressi della vetta di Jabal al-Nur, la montagna della luce, vicino alla Mecca.

:: Come divenne profeta e messaggero di Allah?
All’età di quarant’anni, mentre si trovava in ritiro spirituale, Muhammad ricevette da Allah la prima rivelazione, attraverso l’Arcangelo Gabriele. Tale rivelazione, che continuò per 23 anni, è nota come il Corano. Non appena iniziò a recitare le parole che aveva udito da Gabriele, e a predicare la verità che Allah gli aveva rivelato, subì, insieme al piccolo gruppo dei suoi seguaci, una serie di persecuzioni, che divennero cosi dure che Allah imparti al gruppo l’ordine di emigrare. Questo evento, l’Hijra, che significa letteralmente migrazione sta a indicare il momento in cui Muhammad e i suoi seguaci lasciarono la Mecca per recarsi nella città di Medina, circa 400 chilometri a nord e segna l’inizio del Calendario Musulmano. Dopo parecchi anni, il Profeta e i suoi seguaci poterono far ritorno alla Mecca, dove perdonarono i loro nemici e posero le basi dell’Islam. Prima che il Profeta morisse, all’età di 63 anni, gran parte dell’Arabia era musulmana, e già a un secolo dalla sua morte, l’Islam si era diffuso in Spagna e in Occidente, in Estremo Oriente, in Cina.


:: In che modo la diffusione dell’Islam ha influenzato il mondo?
Una delle ragioni della rapida e pacifica diffusione dell’Islam sta nella semplicità della sua dottrina: l’Islam insegna ad avere fede a adorare un Unico Dio. L’Islam inoltre insegna all’uomo il buon uso del potere dell’intelletto e della capacità di riflessione. Nel volgere di pochi anni nacquero grandi civiltà e università, poiché, secondo il Profeta l’approfondimento della conoscenza è un dovere per ogni Musulmano, uomo o donna che sia.

:: Che cosa è il Corano?
Il Corano è la testimonianza delle parole rivelate da Allah attraverso l’Arcangelo Gabriele al Profeta Muhammad.
Memorizzato da Muhammad e dettato ai suoi Compagni, la sua scrittura venne affidata agli scribi che ne riscontrarono l’esattezza mentre il Profeta era in vita. Non una parola di quelle che compongono i 114 capitoli, le Sura, è stata cambiata nel corso dei secoli, e di conseguenza il Corano è l’unico, miracoloso testo rivelato a Muhammad quattordici secoli fa.

:: Di che cosa tratta il Corano?
Il Corano, l’ultimo Verbo di Allah rivelato, è la fonte primaria della fede e della pratica religiosa musulmana. Tratta di ogni argomento che ci riguardi in quanto esseri umani: saggezza, dottrina, culto e legge, ma il tema centrale è il rapporto tra Allah e le sue creature. Nello stesso tempo fornisce le linee guida per una società giusta, per un corretto comportamento degli uomini e per un equo sistema economico.

..:: Il Coraggio ::..

Vorrei e potrei dire tante cose. Ma la verità è che ognuno fa le sue scelte.
Le tante cose dette e sentite restano semplici parole lasciate all'oblio del vento.
Poi tutto si trasforma e rientra nei canoni del passato.
E questo succede quando non si ha la forza di essere sè stessi.
Quando non si è coscienti di quanta forza si ha dentro.
E se si calpesta la propria dignità in nome di questa paura,
la paura di affrontare sè stessi,
allora la scelta corrisponde semplicemente a lasciare tutto così com'era.

..:: La ViTa E i SoGnI ::..

Ho spento tutto. Voglio spegnere tutto!
Quando sono innamorato nn riesco a fare altro ke pensare a lei.
É come se stessi facendo uno di quei sogni splendidi.
Di quelli ke mi mettono addosso uno stato d'animo speciale.
Di quelli ke mi fanno stare in estasi, in pace con tutto e tutti.
Ma purtroppo quei sogni sono pronti a svanire in un attimo.
E quando mi risveglio mi rendo conto ke la realtà ke vivo è diversa.
É cruda! É dura!
E quei primi attimi dopo il risveglio sono duri da affrontare.
Vorrei rituffarmi nel sogno, ma nn ricordo nulla.
Sento solo una grande angoscia e un grande vuoto dentro.
La vita nn è fatta di sogni, purtroppo.
E le persone sono disposte sempre meno a sognare.
E io ora voglio stare spento.

..:: CaNzOnE pEr Me ::..

Non c'è tempo per noi
Non c'è posto per noi
Cos'è questa cosa che costruisce i nostri sogni, però ci sfugge?
Chi vuole vivere per sempre?

Non c'è possibilità per noi
È tutto deciso per noi
Questo mondo ha solo un dolce momento tenuto da parte per noi
Chi vuole vivere per sempre?
Chi osa amare per sempre
Quando l'amore deve morire?

Ma tocca le mie lacrime con le tue labbra
Tocca il mio mondo con la punta delle tue dita
E noi potremo avere per sempre
E potremo amare per sempre
Per sempre è il nostro oggi

Chi vuole vivere per sempre?
Per sempre è il nostro oggi
Ad ogni modo, chi aspetta per sempre?

(fReDdY mErCuRy)

..:: SmIlE ::..

I sette nani sono arrivati al Vaticano ed incontrano il Papa. Brontolo:
- Senti Papa, c'è una suora più bassa di noi?
- No.
- Dai, pensaci un attimo.
- Ma no, non c'è.
Ancora Brontolo, un po' arrabbiato:
- Ma Papa, pensaci ancora. Sei sicuro al 100%?
- Senti, sono sicurissimo che non c'è una suora più bassa di voi.
I sei nani dietro:
- Brontolo si è scopato un pinguino, Brontolo si è scopato un pinguino ...

..:: AtTeNtI aL wUrStEl ::..

Importiamo carne dalla Germania, carne adulterata. Nessuno in Italia segnala nulla, come spiega la lettera che pubblico. Eppure i media tedeschi ne hanno parlato. Ma il silenzio è d'oro. E se è un po' avariato nessuno ci fa più caso. I controlli si dirà. I controlli. Chi controlla la carne in ingresso in Italia? Perchè dobbiamo importarla? Se dobbiamo mangiarla adulterata ci riusciamo da soli. E, forse, anche meglio dei tedeschi.

"Salve,
da qualche giorno e' scoppiato uno scandalo in Germania di vaste proporzioni sulla carne adulterata (per lo più congelata) che è stata posta in commercio in tutta Europa.
L'opinione pubblica qui nulla sa in proposito.
Le dimensioni dello scandalo: presso un grossista a Monaco di Baviera la poliza tedesca sequestrava circa 10 tonnellate di carne scaduta da oltre quattro anni che veniva posta ancora in commercio ed esportata in Italia, Francia, Danimarca, Ceclovacchia e nei tre paesi del Benelux.
Le Autorità italiane venivano informate della circostanza con invito a trovare la merce sospetta già importata dalla Germania (
der Spiegel).
L'implicazione dell'Italia nello scandalo la ricavo da questa notizia della ZDF (canale secondo TV tedesca): Le autorità bavaresi già dal dicembre del 2005 erano a conoscenza dell'esistenza del commercio internazionale della carne avariata e/o scaduta. In seguito ad un controllo un distributore tedesco si giustificò all'autorità del mero errore materiale in cui era stato indotto producendo della documentazione dell'importatore italiano che avrebbe
erroneamente etichettato merce la congelata (si tratta di polli) come fresca.
Ma adesso lo scandalo ha raggiunto tali proporzioni che non può essere più tenuto segreto.
In ogni modo, questa mattina il grossista 74enne tedesco
Georg Bruner si è suicidato.
Le proporzioni dello scandalo sono pero' più vaste. La polizia tedesca a Metten, Ruderting e Ratisbona, in Baviera, sequestrava presso presso la catena tedesca " centrale della carne Reiß" oltre
40 tonnellate di carne non più commestibile.
A Gröbenzell su 700 palletts di alimentari ben 70 portavano la
data di scadenza cambiata
In Austria, nel Tirolo, sono state sequestrate in via cautelare sei tonnellate di carne adulterata
Soltanto qui in Italia i media tacciono, possibile che nessuno conosce il tedesco oppure altre sono le ragioni a tutela della lobby alimentare?
Spero che verificata la copiosa documentazione on line almeno sul blog possa esser dato spazio alla notizia che credo interessi tutti".
P. L.

 
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